venerdì 28 gennaio 2011

Sul perchè e sul percome di un blog sul lavoro

Perchè ce n'è bisogno, e lo dico senza alcuna presunzione. C'è un bisogno assoluto di ritornare a valorizzare l'aspetto etico sempre più sommerso dall'incedere di disgustose modalità di ricatto dei lavoratori da parte dei cosiddetti "padroni", ma anche dall'inconsistenza strutturale dei lavoratori stessi.
Le logiche tradizionali stanno saltando, vogliono farle saltare. Il mondo si sta ufficialmente (ma il tutto è cominciato già anni fa) organizzando per tornare indietro. Con l'accordo FIAT, una parte dei lavoratori, si dice d'accordo. Altri dicono no, e altri ancora sono complici silenti che pensano di non essere interessati a questa vicenda che loro mica son metalmeccanici, no sono dipendenti del supermercato..

Questo blog non si propone di smascherare i colpevoli globali. Anche se potrebbe averne le capacità, sarebbe, questo si, presuntuoso. Questo blog osserva le ragioni del quotidiano, le stagnature dei comportamenti individuali più che della crescita del pil, i malcostumi e la malacultura che nel mondo del lavoro trovano un'inamissibile espressione.

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