Qui trovate il comunicato in versione pdf
In questo comunicato stampa, uscito su alcuni quotidiani e scritto (pare) da Topolino, emerge in tutta la sua innata classe il giubilo sconsiderato per la possibilità di tenere finalmente
aperti i punti vendita in modalità no limits. Sarcasmi a parte, il suddetto documento merita qualche considerazione:
- Intanto il tono per così dire friendly, così diretto e di facile comprensione per qualsivoglia zuccone che spiega a noi, analfabeti della liberalizzazione, cosa cambierà e cosa no. Sembra che a parlarci e a spiegarci la clamorosa innovazione sia un amico, magari la famiglia caprotti stessa o chi di loro è rimasto.
- Un comunicato anche sentimentale, si direbbe (ironicamente eh) quasi umano. Toccante il riferimento al compianto Ministro Marcora che dette il via ai primi cambiamenti di orario. Superiore invece il riferimento alle (malsane) abitudini locali dei Toscani, che al pari della ribollita e del caciucco, si caratterizzano invero per la peculiarità di tenere aperti i negozi solo per 13 ore al giorno, invece di 14 o 15. Che bischeri.
- Ma eccoci al dunque: il balletto delle aperture domenicali, ovvero la possibilità di aprire alcune domeniche dell'anno che si trasforma in una totale disponibilità, in pratica SEMPRE APERTI. E qui sta il pezzo migliore di tutto il comunicato, di brunettiana ispirazione
"Certamente per molte migliaia di persone impiegate
nelle “regioni” e nei “comuni” per gestire il balletto settimanale di cui sopra, assieme agli impiegati delle “associazioni”, commercianti, ambulanti, eccetera, andrà trovata una nuova più produttiva occupazione."
nelle “regioni” e nei “comuni” per gestire il balletto settimanale di cui sopra, assieme agli impiegati delle “associazioni”, commercianti, ambulanti, eccetera, andrà trovata una nuova più produttiva occupazione."
Ma cos'è, una rivincita? la GDO aveva bisogno anche di questa norma per dimostrare che è più forte di tutti, che è l'asso piglia tutto del commercio? Quanta arroganza e disprezzo verso quelle regole che hanno, se pur in maniera irrisoria, cercato di salvaguardare il piccolo commercio al dettaglio da un destino segnato dall'apertura di centri commerciali a ritmo sfrenato.
Grande Distribuzione Organizzata significa soffocamento delle piccole attività (panetteria, latteria, macelleria, fruttivendolo) che hanno fatto la nostra storia, permettendo a migliaia di famiglie di condurre una vita dignitosa fatta di duro lavoro, per non parlare di quel rapporto UMANO sostituito da cassiere dal muso lungo, umiliate ogni giorno da trattamenti da regime quando non addirittura da casse self-service.
Significa anche impoverimento della qualità, del gusto, trasuda sfruttamento da qualunque lato si guardi; dal produttore, strozzato da un potere d'acquisto e costretto a vendere il porprio prodotto sottocosto; dai dipendenti, trattati un tanto al kilo e inquadrati da contratti atipici e precari, spesso attirati col miraggio di diventare capo-reparto per poi spaccarsi la schiena tra gli scaffali; al consumatore (chiamarlo acquirente proprio non si può) che è parte integrante e produttiva del sistema GDO e ne è pure contento (si pesa la frutta, si fa da solo la cassa, ecc) pensando che così risparmia.
La felicità della Esse, ha ragione di essere tale, anche perchè in maniera previdenziale, sono già stati messi a regime tempo fa i contratti del commercio che prevedono il lavoro nei giorni festivi equiparato a quello dei feriali, ovvero nessuna maggiorazione. Previdenti loro, compiacenti chi glielo ha permesso.
Infine, un appello personale figlio della speranza: oltre a vergognarvi per loro, la domenica fate l'amore, non andate al centro commerciale :-)

....mancavi!!!!
RispondiEliminaOk...forse sono impiccione, ma aspetto sempre un post nuovo...
RispondiEliminaForza! C'è bisogno di leggerti....