venerdì 7 ottobre 2011

Aggiornamenti precari #1

Ci sono così tante notizie in questi giorni e tutte così importanti che vorrei dedicare un post ad ognuna, per dare il giusto risalto a situazioni che proprio non possono meirtare solo qualche riga di menzione. Non sono una particolare estimatrice delle Giornate mondiali del per il semplice fatto che se da una parte sono occasioni per far parlare di un problema, dall'altro si risolvono spesso in mera retorica e un lavaggio di coscienza generale. Tuttavia mi pare doveroso segnalare che oggi, 7 ottobre 2011, è la Giornata mondiale per il Lavoro Dignitoso organizzata dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati (Cis-Ituc) insieme all'Oil, l'organizzazione Internazionale del Lavoro e giunta alla sua quarta edizione: a partire dal 2008 infatti, nella giornata del 7 Ottobre di ogni anno si tiene una mobilitazione in tutto il mondo in cui i sindacati di ogni paese fanno sentire la propria voce per un lavoro più dignitoso.
Al momento non trovo ancora foto della manifestazione da includere. Qualche dettaglio in più qui, su Rassegna.it.





Arrivano invece notizie da Roma, dove pare che il corteo degli studenti  oltre corposo sia particolarmente facinoroso, almeno stando ai soliti e noiosi elenchi di cose danneggiate, e/o sedi di simboli incriminabili presi di mira.
Ma francamente, a me poco interessano. A me interessa che le Persone, i ragazzi vadano in piazza più numerosi possibili, che si sentano tutti giustamente parte in causa di un presente, ma soprattutto di un futuro che giorno dopo giorno viene offeso e minacciato da quest'orda di governanti incapaci e speculatori finanziari senza un limite morale.
E allora eccoli, i Ragazzi: (si ringrazia per le foto il
Sig. Mario Carlucci, persona che se ce ne fosse anche solo una ogni cinque, vivremmo in un mondo migliore)
Brindisi: 






ROMA:




Come sono belli i Ragazzi, come sono freschi quasi ingenui verrebbe da dire se non apparissero invece così determinati, come per fortuna sono. Ammetto che un insolito sentimento di fiducia mi pervade, guardando questi visi che promettono di diventare adulti consapevoli. Che si per la scuola, per il lavoro o in poche parole per un futuro dignitoso, aggettivo che, attenzione, non qualifica il conto in banca.

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